SEI SICURO DI NON VOLER VOTARE?

Domani sarà il 04/03/2018 e si svolgeranno le elezioni politiche italiane del 2018 per il rinnovo dei due rami del Parlamento.

Direte voi: “e sti cazzi?

Ecco, da questa espressione un po’ colorita partirà la mia riflessione.

Quest’anno ho iniziato l’università e avendo scelto il lungo percorso di Giurisprudenza mi trovo ad essere un neofita del diritto con ancora molti anni di studio da affrontare.

Una delle frasi che sempre più spesso sento pronunciare nei confronti di noi universitari è la seguente:

Prendete pure questo pezzo di carta, tanto rimarrete sempre disoccupati, in Italia vanno avanti i raccomandati e non cambierà mai nulla”.

Qualunque studente potrà capirmi e allo stesso modo anche chi ha deciso di non portare avanti gli studi si ritrova in una situazione poco rosea sotto il punto di vista delle prospettive future.

La legislatura che inizierà nel 2018, dovrebbe finire nel 2023, anno in cui (mi piace essere ottimista) dovrei essere già laureato e pronto a spendere il titolo accademico da me conseguito, nel mondo del lavoro.

Sono convinto che l’andare a votare possa realmente contribuire al miglioramento del belpaese e di conseguenza anche alla creazione delle condizioni sufficienti per poter costruire la mia vita sfruttando adeguatamente le conoscenze che acquisirò.

Io domani non andrò a votare per soddisfare qualche amico, non andrò alle urne per esprimere un voto di protesta; domani andrò a votare perché è necessario che il me stesso del 2023 possa ritrovarsi in un Paese migliore rispetto a quello di ora, andrò a votare perché voglio partecipare concretamente alla determinazione del futuro dell’Italia, andrò a votare perché la sovranità appartiene al popolo (art. 1 della Costituzione) ed è un dovere civico esercitare questo nostro diritto (art. 48 della Costituzione).

Sono stanco di sentirmi dire che non può cambiare nulla, il vero cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano! Questo non lo dico mica io, lo diceva il giudice Paolo Borsellino, di certo non uno qualunque.

Aiutatemi a combattere quel mostro chiamato “astensionismo”, insieme possiamo sconfiggerlo!

Per un’Italia migliore servono degli italiani migliori, iniziamo da questo, iniziamo da una X.

Sei sicuro di non voler votare?

Sergio Moretto

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Sergio Moretto

Un giovane studente di Giurisprudenza che nutre un forte amore per la giustizia e le brioches con il gelato. Più che uno scrittore mi sento uno storyteller, mi piace trasmettere emozioni.

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