Presepe vivente. Successo per la prima edizione della parrocchia Sant’Antonio di Bagheria

Tutti, o forse no, conosciamo la storia del presepe. Per chi se la fosse persa o per chi non la ricordasse, il presepe nasce nel 1223 a Greccio per volere di San Francesco d’Assisi. Il Santo volle realizzare il presepe con lo scopo di ridestare nei cuori della gente il mistero dell’Incarnazione.

Allo stesso modo i ragazzi degli Araldi, della parrocchia Sant’Antonio di Bagheria, hanno espresso il loro desiderio di voler realizzare, sui passi di San Francesco, il presepe vivente all’interno del giardino della parrocchia. Una volta presentata la richiesta al Consiglio pastorale ed ottenuto da quest’ultimo il benestare, i ragazzi si sono messi subito a lavoro. Sono state realizzate delle commissioni per discutere dei costumi, dell’allestimento, dell’impianto luci-audio. Si è quindi formata una vera e propria squadra che già alla fine del mese di ottobre ha cominciato a progettare il tutto.  Nel mese di novembre invece ha avuto inizio l’allestimento.

Il presepe vivente, nella sua prima edizione, è andato in scena nelle date del 26 dicembre 2017 e del 7 gennaio 2018. Molti i visitatori, in tutto 706, che guidati in gruppo dalla stella candente – rappresentata da diversi figuranti – hanno potuto visitare Nazareth, riprodotta come un paesino siciliano del 1700 arricchito di mercati, zone abitate, degustazioni e lavori del tempo. Questa prima edizione, per numeri di visitatori e per i feedback ricevuti, è stata sicuramente un successo.

Ma il successo più grande, ci confermano i ragazzi ed il parroco, Padre Tindaro Faranda, è stato il clima di collaborazione, creatività, complicità ma soprattutto fraternità creatosi tra tutti i componenti dello staff che hanno partecipato alla realizzazione di questo progetto.

Nel complimentarci con l’intero staff, non ci rimane che sperare in una seconda edizione.

Commenti

MariaTeresa Mineo

26 anni. Mi occupo di turismo ed eventi. Amo viaggiare, ascoltare e raccontare storie

More Posts