La manifestazione del Liceo Scaduto: una prova di maturità

Devo essere sincero: quando ero stato informato della prima manifestazione dei ragazzi del Liceo Francesco Scaduto, avevo accolto la notizia con scetticismo. Pensavo alla solita sfilata, priva di obiettivi precisi, nata con l’intento di saltare qualche ora di lezione. Nulla di male, per carità. Tutti noi abbiamo manifestato per qualcosa da liceali, diritto legittimo e comprensibile.

Lo scetticismo si è però trasformato in curiosità, non appena ho avuto l’occasione di incontrare i ragazzi. Un gruppo di giovani ben nutrito e coeso, come non mi capitava di osservare da tempo. Mi ha colpito la pacatezza dei rappresentanti d’istituto: decisi e sicuri di sé nel confrontarsi con il Sindaco, ben informati sulle responsabilità da ricercare e sui problemi da risolvere.

Lo scetticismo si è infine trasformato in sana invidia, durante l’incontro tra i ragazzi e alcuni funzionari della Provincia. Invidia perché ho visto realizzare quello che  molte volte anch’io  e i miei compagni avevamo tentato, invano, di fare. Un confronto sano tra studenti e istituzioni per dire esattamente quali sono i bisogni e le necessità dello Scaduto, con un attaccamento reale verso la propria scuola. Un confronto che ha visto anche alcuni docenti dalla parte dei ragazzi, segno di un disagio reale e fastidioso.

Sentendo parlare i ragazzi per un attimo mi sono tornati in mente i comitati di base, dedicati agli stessi problemi: la costante assenza di riscaldamenti adeguati per rendere più accettabili le ore da trascorrere a scuola, la mancanza di spazi idonei allo svolgimento delle lezioni, l’assenza di fondi e soluzioni.

Pazienza se chi guarda la questione da fuori, ritiene che sia strumentale (d’altronde persino io c’ero cascato). L’inverno bagherese non sarà glaciale ma sfido chiunque a non patire il freddo nei mesi più rigidi. E poi, è il caso di dirlo, il problema dei riscaldamenti è soltanto la punta dell’iceberg. La struttura della succursale, purtroppo, ha da sempre manifestato delle carenze in termini di vivibilità e adeguatezza. La Centrale, simbolo e cuore pulsante dello Scaduto, non è sufficiente ad accogliere i numerosi adolescenti che scelgono di frequentare il Liceo Bagherese. Un Liceo che è presidio di cultura e fervore sociale, parte integrante della storia di questo paese. Un Liceo che merita di continuare a crescere affinché generazioni diverse possano sentirsi accomunate da una base comune.

 

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Marco Maggiore

Classicista per vocazione, Interista per passione. Ama scrivere un po' di tutto. Sogna ancora di fare l'insegnante, nonostante i propri insegnanti gli abbiano detto di non sognare.

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