VERSO LE REGIONALI – INTERVISTA A TOMMASO GARGANO, CANDIDATO ALL’ARS

In vista delle elezioni regionali del 5 Novembre abbiamo deciso d’intervistare i candidati bagheresi all’ARS.

Abbiamo sottoposto loro otto domande su alcuni dei temi che il governo regionale dovrà affrontare. Iniziamo da Tommaso Gargano, candidato nella lista di Forza Italia a sostegno di Nello Musumeci.

 

Province si o no? Se no, quale sistema adottare per suddividere le competenze?

Assolutamente, si. La Provincia aveva delle competenze territoriali già consolidate. Oggi tutti i comuni soffrono la mancanza di confronto e l’abbandono dei servizi.

Inceneritori si o no? La sua posizione sul problema rifiuti in Sicilia.

Penso che oggi l’argomento sia superato. Ormai quasi tutti i comuni stanno sensibilizzando i cittadini alla raccolta differenziata. Forse parlerei ad oggi di realizzare centri di stoccaggio per la differenziata al servizio del territorio.

Villa Santa Teresa: il suo impegno per salvaguardare questo bene prezioso nel territorio quale sarà?

Bisognerà accelerare il percorso di acquisizione definitiva e pubblicizzazione della struttura per farla diventare struttura d’eccellenza. Poi, sicuramente la struttura dovrà trovare un manager che possa sviluppare i servizi già attivi e che possa realizzarne nuovi.

 

Fiume Eleuterio: sappiamo tutti che l’inquinamento del nostro mare è dovuto principalmente alla foce del fiume Eleuterio dove l’inquinamento e gli scarichi abusivi provenienti da altri comuni confluiscono finendo per inquinare la nostra bella Aspra e rendendo impossibile il recupero della Playa. Che posizione intende assumere in merito?

Conosco bene il problema del fiume Eleuterio. Il mio impegno per bonificare e monitorare gli scarichi di tutta la tratta del fiume e non solo la foce. Inoltre, potrebbe essere interessante promuovere un percorso alla scoperta del fiume.

 

Acqua pubblica o Acqua privata? La scorsa legislatura tra i vari problemi insoluti ci ha lasciato senza una legge sull’acqua. La sua posizione

Io sono per la gestione dell’acqua affidata al pubblico, anche se come sappiamo la legge non lo permetterebbe. Una legge regionale concordata con il governo centrale potrebbe essere una nuova prospettiva. Sicuramente, la gestione con società in house per i comuni potrebbe rendere il servizio più efficiente e meno caro.

 

Turismo: la crisi internazionale sta portando in Sicilia un flusso di turisti maggiore. Cosa deve fare il futuro governo per sfruttare questo importante momento storico e mantenere ed accrescere i flussi creando sviluppo nel territorio?

Io penso che dobbiamo iniziare prima a garantire servizi efficienti e competitivi. Bisogna riattivare l’economia riflettendo su una legge per snellire la burocrazia nella creazione di nuovi servizi connessi al turismo.
Sarò promotore della costituzione del Parco Autonomo Archeologico di Solunto, cercherò di istituire un fondo per le mostre e attività al Museo Guttuso e poi mi spenderò per aumentare le risorse per valorizzare i beni culturali.

Statuto speciale: qual’è la sua posizione in merito all’applicazione dello statuto speciale siciliano?

Lo statuto Speciale per la Sicilia è una risorsa. Dipende dalla classe politica che governa capire se vuole usufruire dei vantaggi di cui disponiamo rispetto al governo centrale.

Precari: la Sicilia conta una quantità di precari che da anni sperano in una stabilizzazione, mai nulla è stato fatto per loro e i Comuni vivono un momento storico in cui è diventato particolarmente difficile stabilizzarli tutti. Come intende affrontare il problema?

Penso che non sia un problema trovare una soluzione nella stabilizzazione dei precari ma bisogna capire la loro produttività e utilità connessa ai servizi che svolgono o svolgeranno.

 

 

Ringraziamo Tommaso Gargano per le risposte.

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Redazione

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