VERSO LE REGIONALI – INTERVISTA A SANDY DI NATALE, CANDIDATA ALL’ARS

In vista delle elezioni regionali del 5 Novembre abbiamo deciso d’intervistare i candidati bagheresi all’ARS. Abbiamo sottoposto loro otto domande su alcuni dei temi che il governo regionale dovrà affrontare.

Abbiamo dato inizio alle interviste ai candidati con Tommaso Gargano, continuiamo con Sandy Di Natale candidata nella lista “Popolari e Autonomisti” a sostegno di “Nello Musumeci”.

 

Province si o no? Se no, quale sistema adottare per suddividere le competenze?

Chiaramente siamo per il sì. Un sì condizionato se lavoriamo per una riforma che è esclusiva competenza della Regione Sicilia dove le nuove Province o Liberi Consorzi vengono riconosciuti quali enti locali intermedi autonomi e territoriali. La scelta politica del Nuovo PSI Sicilia, è quella di porre le basi per l’organizzazione di un Ente locale territoriale di aree vaste sovracomunali. Tra le funzioni che noi riteniamo prioritarie da esercitare, ci sono quelle in materia di: protezione civile, politiche ambientali, trasporto pubblico, sanità pubblica, politiche sociali e attività di concertazione istituzionale-territoriale. Devono essere inoltre introdotte misure per favorire l’esercizio in forma associata delle funzioni strumentali degli enti locali (contratti pubblici, assistenza legale, gestione del personale, servizi informatici, accesso alle risorse dell’Unione Europea, informazione cultura e comunicazione istituzionale). Inoltre, deve essere previsto che alcune funzioni attribuite alle nuove Province o/e Liberi Consorzi, come quelle in materia di turismo relazionale integrato, possano essere esercitate, previa intesa, nell’ambito di aree vaste con finalità di sviluppo socio-economico del territorio.

Siamo favorevoli affinché questi Enti intermedi debbano puntare quale finalità costitutiva ad un nuovo modello di governance territoriale che assicuri la partecipazione e consultazione delle amministrazioni locali, degli enti e delle associazioni delle società civile per la istituzione: in materia di agricoltura deve essere prevista l’istituzione della Conferenza agricola; di Comitati di consultazione in materia di fauna e pesca: di una Cabina di regia per le politiche socio-sanitarie; di una Conferenze territoriali e comitati di distretto coincidenti con ambiti territoriali di area vasta e con le ASP e circoscrizioni territoriali. …Il nostro paese è una società differenziata per funzioni… fatta da sistemi sociali ognuno con il proprio codice di comunicazione…pertanto province si… La buona politica parte dalla conoscenza del territorio e dei problemi.

Inceneritori si o no? La sua posizione sul problema rifiuti in Sicilia.

La raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani è uno dei principali problemi delle Pubbliche Amministrazioni non solo siciliane, ed in particolare dell’Amministrazione di Bagheria.

La raccolta e smaltimento dei rifiuti è un servizio “primario”, che deve essere assolutamente garantito dalle PA (in particolare per motivi sanitari, ma anche per motivi ambientali e di decoro urbano). Tale servizio per le Amministrazioni è particolarmente costoso e ha un impatto non indifferente sui bilanci comunali specie se non gestite bene ed in modo efficiente.

Noi del Nuovo PSI Sicilia del “garofano”, da non confondere con il PSI di Vizzini, in Sicilia  siamo favorevoli per l’applicazione di una serie di misure atte ad aumentare il tasso di riciclo nei Comuni e facilitare la transizione verso “un’economia circolare”: un modello che pone al centro la sostenibilità del sistema, in cui non ci sono prodotti di scarto e in cui le materie vengono costantemente riutilizzate. Si tratta di un sistema opposto a quello definito “lineare”, che parte dalla materia e arriva al rifiuto; ovvero: il riciclaggio del 70 per cento dei rifiuti urbani e dell’80 per cento dei rifiuti d’imballaggio (vetro, carta, plastica ecc.) entro il 2030 e con il divieto di collocare in discarica i rifiuti riciclabili e biodegradabili. I comuni devono attuare la raccolta su chiamata, porta a porta, smaltimento rifiuti speciali gratuito, differenziata, raccolte domenicali gratuite, sono solo alcune delle iniziative noi socialisti del nuovo PSI Sicilia abbiamo inserito nel nostro programma politico regionale. Inoltre vogliamo portare avanti, proponendo per la gestione dei servizi, la costituzioni di partenariati pubblico-privati PPV (quali società veicolo).

Eppure quello dei rifiuti sembra ancora essere una problematica senza soluzione, destinata a rendere inefficace la migliore delle soluzioni e delle organizzazioni. Ogni realtà, infatti, porta con se problematiche e peculiarità che sembrano limitare l’impatto e diffusione delle soluzioni adottate.

Da un punto di vista sociale, l’impatto è principalmente basato su una nuova consapevolezza del cittadino di come il “bene rifiuto” adeguatamente reimmesso nel ciclo produttivo, possa essere fonte di nuovi margini di risparmio (riduzione di tasse, sconti, buoni acquisto, etc.) per le famiglie, ma anche mutualità, occupabilità ed imprenditorialità; si pensi ad esempio alla creazione di gruppi di risparmio a livello di palazzo/quartiere dove mettendo a fattore comune il lavoro di riciclo di tutti, si possano raggiungere maggiori margini di guadagno e quindi ambire a obiettivi specifici per l’intera comunità locale.

Ritornando all’inizio: la proposta socialista è:

più riciclo     meno rifiuti;

meno rifiuti meno discariche;

meno inceneritori meno tasse

meno tasse più investimenti.

Villa Santa Teresa: il suo impegno per salvaguardare questo bene prezioso nel territorio quale sarà?

Per Villa Santa Teresa…è una questione troppo complessa che valuteremo con un ex direttore della sanità, che si trova nella nostra squadra…a breve il tavolo tecnico.

 

Fiume Eleuterio: sappiamo tutti che l’inquinamento del nostro mare è dovuto principalmente alla foce del fiume Eleuterio dove l’inquinamento e gli scarichi abusivi provenienti da altri comuni confluiscono finendo per inquinare la nostra bella Aspra e rendendo impossibile il recupero della Playa. Che posizione intende assumere in merito?

Per quanto riguarda l’Eleuterio, io ho l’abitudine di cercare le soluzioni prima di denunciare solo per alimentare la sterile propaganda… Infatti anziché indire il party di fine campagna, ho indetto l’ennesimo tavolo tecnico ospitato da un piccolo museo, poiché nessuna istituzione apre le porte alla res pubblica; anzi non ti rispondono nemmeno al telefono, quando vuoi proporre un tavolo tecnico, tutti trincerati in quell’io individuale che troneggia sull’io collettivo.

Il museo Bagnera presso Palazzo Cutò, ospiterà la mia personale conferenza spettacolo “LA REGOLA DELLE TRE S” (titolo ironicamente riferito alle multinazionali).

L’avvocato Baldo Agugliaro (che ha difeso i parenti di vittime sul lavoro… e parliamo di stragi plurime … molte dovute a sversamenti, si parlerà infatti anche della strage di Mineo) relazionerà proprio sull’importanza del ruolo, che determina appunto la responsabilità e di come spesso le aziende siano demonizzate quando alla base le responsabilità sono altre. Interagirà con il noto geologo Michele Orifici che verrà appositamente da Sant’Agata per parlare di dissesto idrogeologico… rischio ambientale, responsabilità e soluzioni. .. Come mi piace questa parola!… Sa vorrei dirle che risolverò io i problemi del mondo e provincia, .ma sono un umile laureanda in mediazione interculturale… Sociologia e comunicazione sono il mio mestiere.. Terrorismo linguistico e mediatico il mio morbo; la mia ricerca costante è, diffusione della cultura come arma di difesa da chi asserisce che risolverà tutti i problemi … Noi del Nuovo PSI siamo nuovi in tutto… e ci avvaliamo di tecnici. Quindi se volete sapere come pensiamo di risolvere questo problema: Martedì ore 16:30, Villa Cutò,  LA REGOLA DELLE TRE S

Comunicheremo i risultati, ma per quanto mi riguarda, ogni cittadino può decidere di abbandonare la D’Urso per un pomeriggio e venire ad ascoltare.  Io ora non vi dirò sciocchezze populiste.

Ho il dovere di fare informazione non propaganda.

 

Acqua pubblica o Acqua privata? La scorsa legislatura tra i vari problemi insoluti ci ha lasciato senza una legge sull’acqua. La sua posizione

Acqua pubblica… L’acqua è un bene primario e nessuno deve fare business su ciò che tocca a tutti come principio etico sarebbe antisocialista. Entreremo nel merito di possibili norme più avanti. Ma è certo che ciò che appartiene alla collettività, non può essere dominio del singolo.

 

Turismo: la crisi internazionale sta portando in Sicilia un flusso di turisti maggiore. Cosa deve fare il futuro governo per sfruttare questo importante momento storico e mantenere ed accrescere i flussi creando sviluppo nel territorio?

Per quanto riguarda il Turismo, mi consenta di dirle che non è affare esclusivo di governo ma piuttosto una questione di recupero del senso civico… Io governo posso occuparmi di viabilità, infrastrutture, rendere agibili le strade…creare cantieri per la ristrutturazione di aziende agricole…artigianato locale (cosa che stiamo già facendo con la progettazione europea attraverso la creazione di una rete d’imprese sociali) con i nostri progetti già pronti da spedire in Europa (sempre che il nuovo Governatore chiunque esso sia comprenda e collabori) sull’identità culturale… (che non è etnocentrismo ma recupero delle tradizioni) e turismo relazionale integrato. Inoltre attivazione dei percorsi misterico esoterici che riguardano anche un turismo di nicchia…turismo new-age… La rivalutazione del territorio siciliano può avvenire anche attraverso la distruzione degli stereotipi. .. Cinema.. .teatro…che rendano più appetibili cultura e tradizioni miti e leggende, visto che da 40 anni ormai ci vendiamo solo la mafia e l’antimafia, non sarebbe interessante parlare di Persefone e Demetra? Dell’Argimusco e Arnaldo di Villanova o del potere magico e curativo dei megaliti? Lo sapete che in Polinesia si vendono le pietre da sempre? Lei sa quante suggestioni hanno creato sui marae e tapu di famiglia? Ma i turisti vanno trattati bene; non sono polli da spennare ne idioti che non sanno se li stai truffando. .. Più spettacoli itineranti che spieghino la cultura… lasciamo lavorare gli attori, gli artisti di strada che creano colore. Inoltre corsi di formazione per i nuovi percorsi turistici, sociolinguistica, antropologia sociale… Personale altamente qualificato nelle strutture alberghiere e “rete”sinergia. ..parole magiche e sconosciute da commercianti…aziende e governanti… Per i nuovi percorsi turistici verranno istituiti corsi di formazione e reti di aziende che dovranno adeguarsi agli standard e ai costi. .. Ci auguriamo soltanto che chi andrà a governare capisca che è ora di farla finita con questa politica borderline e che occorre il recupero di una norma sana…

Statuto speciale: qual’è la sua posizione in merito all’applicazione dello statuto speciale siciliano?

Statuto autonomo…beh le dice qualcosa il fatto che il Nuovo PSI abbia accettato la candidatura all’interno del cantiere (cosi amo chiamarlo. ..mi sa di squadra) di IDEA SICILIA POPOLARI E AUTONOMISTI? L’immane perdita fine tempo causata dal burocratichese e da norme che non tengono conto dei reali problemi di un territorio e la causa di tutti i mali… Con grande rispetto per tutti abbiamo un meraviglioso statuto che andrebbe applicato e rispettato facilitando anche le azioni di governo centrale. .. Come per le provincie vale il criterio di competenza e conoscenza reale del territorio. .. Ecco forse sia per le province che per lo statuto autonomo vale il criterio di assegnazione delle reali competenze.

Precari: la Sicilia conta una quantità di precari che da anni sperano in una stabilizzazione, mai nulla è stato fatto per loro e i Comuni vivono un momento storico in cui è diventato particolarmente difficile stabilizzarli tutti. Come intende affrontare il problema?

PRECARI… Vuole che le dica sciocchezze o la verità… Pensa che se la smettiamo di rimandare in Europa i soldi dell’aria S M E E lo risolviamo il precariato o no? I soldi vanno spesi sul territorio vanno utilizzati per creare forza lavoro …aziende…non assistiti trasparenti che vanno a casa senza pensione…o che vengono trattati come numeri da asservire alle logiche elettorali

 

Commenti

Stefano Morana

Poco più che ventenne, sono un gran simpaticone con tante idee in testa. Appassionato di musica e suonatore (musicista "suona" fin troppo professionale) da molti anni, mi esibisco in giro per il mondo...più o meno. Nella mia testa occupano spazio tante altre passioni, politica e società più di tutte, ma anche cinema, tecnologia e comunicazione. Ah, sono inoltre un universitario in crisi.

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