Un’immagine in parole: L’apparenza

La comunicazione è uno scambio di informazioni che all’interno contengono un messaggio.
Essa per avvenire ha bisogno dello strumento del linguaggio e solitamente diamo per scontato che il linguaggio più efficace sia quello verbale: non è sempre così.

Un’immagine, un estratto di linguaggio visivo può trasmettere le stesse sensazioni di un discorso vero e proprio. In semiotica qualsiasi “testo” produce “senso”, così come una fotografia produce un messaggio.

Oggi voglio provare a coniugare entrambi i tipi di linguaggio, grazie al contributo del lettore Gioacchino D’Alessandro, autore della fotografia in questione.

Tengo a precisare che lo scatto è autentico e reale.

 

Ciò che resta di una serata.

L’immagine racconta una storia che provo ad immaginare: un brindisi, uno champagne molto costoso e blasonato, le foto che ritraggono il divertimento e la voglia di apparire.

Apparire.

Un verbo che dovrebbe farci rizzare la pelle, oltre che le orecchie.

Viviamo in una società post-moderna alla ricerca di nuovi modelli, a giusto dire dei sociologi, i giovani (15-26 anni) in primis – ma non solo – annaspano nella sfrenata ricerca di ciò che li renda unici e popolari.

Viviamo una società dell’apparenza: quello che si è conta ma fino ad un certo punto, è uno step secondario della conoscenza di sé stessi, ciò che più importa è rappresentare qualcosa o, ancor peggio, interpretare qualcuno.

Vi dirò la verità su cosa penso: se la scatola della bottiglia non fosse stata di un marchio così potente, dubito persino che il fotografo si fosse interessato ad accendere la macchina fotografica.

Ma si dà il caso che la potenza dell’immagine immortalata risieda proprio in quel marchio: la serata intera è stata motivo di vanto, ma una volta bevuto l’ultimo nobile bicchiere, ritorniamo con i piedi per terra, i minuti di fama quotidiana sono stati ottenuti in piena regola e possiamo riprendere a nascondere la polvere sotto al tappeto.

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Fabio Aiello

Comunicatore, Content Creator, Attore teatrale, Aspirante Grafico. All’apparenza una persona impegnata, si nasconde in realtà un fanatico nerd: giocatore di Ruolo, appassionato di Cinema, Calcio e VideoGames. Dopo la laurea in Comunicazione sta ancora cercando di capire come sfruttare le sue competenze: ammesso che ne abbia davvero.

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