CLASSIFICA CORRUZIONE: ITALIA VERGOGNOSA

Sessantesimo posto su centosettantasei paesi.

Con una votazione di 47 punti su 100, l’Italia si conferma ancora una volta ambiente favorevole alla corruzione, riuscendo a strappare un terzultimo posto nel ranking europeo; peggio del belpaese soltanto Grecia e Bulgaria.

E’ anche vero che nella classifica stilata da Transparency International Italia, lo Stivale scala, rispetto al 2012, 12 posizioni; questo, nonostante i progressi oggettivi, è comunque un risultato da non considerare soddisfacente.

Questo miglioramento, infatti non è per niente percepito; nel 2016 soltanto il 4% di un campione di 1500 italiani ha avuto la sensazione che la corruzione, in Italia, fosse effettivamente diminuita.

Secondo lo studio effettuato, l’apparato normativo italiano risulta sufficiente (62/100) mentre l’apparato sanzionatorio non riesce a raggiungere un risultato accettabile (45/100).

Se da un lato il sistema antiriciclaggio e gli obblighi di trasparenza a livello contabile ottengono ottimi risultati (75/100 per il primo e 89/100 per il secondo), dall’altro notiamo serie lacune nella tutela di chi denuncia casi di corruzione (25/100) e la mancanza di una regolamentazione dell’attività di lobbying (29/100).

E’ importante anche sottolineare come anche la società civile e i media falliscano il loro tentativo di promozione della lotta alla corruzione, fermandosi ad un 42/100.

Il quadro della situazione non lascia presagire nulla di buono, Virginio Carnevali, presidente di Transparency International Italia ha però un opinione differente:

“Nonostante il quadro ancora insufficiente delineato dal nostro Report, siamo ottimisti per il futuro, perché iniziamo a riempire il vuoto legislativo sulla tutela di chi denuncia e sul lobbying e poi concentriamo sforzi e risorse per applicare più efficacemente le tante e buone leggi che abbiamo”.

La situazione cambierà? Ovviamente ci auguriamo di sì, nel frattempo non possiamo fare altro che combattere la corruzione in prima persona, l’Italia non merita questa posizione.

Commenti

Sergio Moretto

Un giovane studente di Giurisprudenza che nutre un forte amore per la giustizia e le brioches con il gelato. Più che uno scrittore mi sento uno storyteller, mi piace trasmettere emozioni.

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