Sicilia, turismo ed estate 2017: Trend di visitatori in forte aumento

L’estate sta finendo, cantavano i Righeira, e le temperature ormai quasi lo confermano. Ma come si è conclusa quest’estate 2017 per il turismo siciliano?

 

Le prime stime sono chiare: la stagione estiva è andata molto bene. L’assessore regionale al turismo, Anthony Barbagallo, ha dichiarato che secondo l’Osservatorio turistico nei primi sei mesi del 2017 si registrano 2,2 milioni di arrivi, con un +19% rispetto allo scorso anno e quasi 6,6 milioni di presenze e cioè un +14,6% sullo stesso periodo dell’anno scorso. Si registra inoltre che tale dato sia migliorato durante la stagione estiva, considerando che a luglio e ad agosto l’incremento è stato del 20%.

A confermare il tutto sono gli operatori di settore, soprattutto delle località come Taormina, San Vito Lo Capo, le isole Eolie, Cefalù e l’area del siracusano e ragusano. Senza dimenticare le grandi città come Palermo e Catania.

 

Tutti dati ottimi, per una Sicilia che sembra stia rinascendo sotto l’aspetto turistico, visti soprattutto i dati degli ultimissimi anni. Nel periodo 2010-2015, infatti,  la crescita è stata del 7,5% a fronte di un incremento medio del Paese del 4,6%.

 

Queste stime però ci fanno riflettere. Ci chiediamo infatti se questo incremento sia dovuto ad un miglioramento della gestione e programmazione turistica siciliana o ad una semplice conseguenza all’instabilità politica nazionale, dove i turisti sono portati a scegliere mete più sicure rispetto a quelle spesso nominate in TV per quanto di negativo accade. ù

Il turismo si sa, è un fenomeno molto sensibile a quelle che sono le mode, le necessità e le paure umane, quindi non ci stupiremmo se la risposta alla nostra domanda sia il fatto che la Sicilia venga scelta semplicemente perché sia un territorio più sicuro rispetto ad altri. Sta di fatto che questi numeri non passano inosservati e, qualunque sia la motivazione, la Sicilia dovrebbe semplicemente cavalcare l’onda. Siamo detentori di un quarto del patrimonio artistico italiano e di cinque siti patrimonio UNESCO, abbiamo ben che valide motivazioni per poter continuare e migliorare i dati rilevati fino ad ora.

 

Sembra inoltre che vista la crescita dei numeri, qualcosa a livello ricettivo si stia muovendo. Secondo l’assessorato regionale al Turismo nei prossimi anni arriveranno nuove strutture ricettive grazie ai fondi comunitari che non solo permetterebbero la costruzione di quest’ultime, soddisfacendo l’esigenza turistica in crescita, ma si incentiverebbe anche lo sviluppo del tessuto imprenditoriale.

 

Insomma queste notizie ci rincuorano. Rimaniamo nella speranza che questi dati estivi siano da stimolo alla costruzione in Sicilia di una vera industria del turismo. Industria nella quale la collaborazione fra territorio, istituzioni e imprese, possa, finalmente, far avverare la frase potremmo vivere solo di turismo”, con la quale ogni siciliano ha esordito almeno una volta nella propria vita.

 

 

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MariaTeresa Mineo

26 anni. Mi occupo di turismo ed eventi. Amo viaggiare, ascoltare e raccontare storie

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