LA PLASTICA DENTRO DI NOI – 83% D’ACQUA CONTAMINATA

L’uomo torna protagonista nella rubrica “distruzione planetaria”  di cui spesso ci siamo occupati, come quella volta in cui intervistammo Monte Catalfano,  oggi i nostri occhi inquisitori ricadono sull’Acqua (volutamente in maiuscolo).

Stando ad una ricerca della Orb Media, una ONG che concentra i suoi studi sui beni primari per ogni cittadino di questo pianeta, condotta con ben 159 campioni di acqua “potabile” provenienti da metropoli e paesi dei cinque continenti l’83% dei campioni analizzati sono risultati contaminati da fibre di plastica. Chissà cosa penserà il presidente trump (volutamente minuscolo), famoso antagonista delle battaglie ambientaliste, nell’apprendere che perfino dalla Trump Power l’acqua che fuoriesce dai rubinetti è contaminata così come dai rubinetti del Congresso e nel 94% dei rubinetti analizzati negli States.

Subito dopo il primato degli Stati Uniti, che guidano la classifica in solitudine, troviamo gli altrettanto rispettabili stati dell’India e del Libano, le percentuali più basse si registrano in Europa con Regno Unito, Germania e Francia ancorate comunque al 72% di contaminazione sui casi registrati. 

Gli scienziati convengono nell’indicare nelle pratiche illegali di “trattamento” di rifiuti speciali, oltre che nel proliferare di discariche a cielo aperto, una delle maggiori cause di inquinamento ambientale delle falde acquifere. Sono invece di grande importanza individuale le abitudini che ognuno di noi compie durante la sua daily routine. Il semplice lavaggio della biancheria ad esempio, comporta l’abrasione di vestiti, tappezzeria e tappeti che rappresentano la causa principale della contaminazione casalinga passando dal rubinetto di casa sino alle fonti d’acqua locali e sistemi di trattamento e distribuzione.

Se l’acqua che utilizziamo è contaminata da plastica, gli esperti sostengono che saranno altrettanto presenti nel tuo cibo: omogeneizzati per bambini, pasta, zuppe e salse della tua cucina, nulla è salvo.

In questo scenario sicuramente una nota positiva sarà apprendere che 1 Miliardo di persone nel mondo sono sprovviste di un rubinetto per cui risulterebbe impossibile quantomeno per loro effettuare una doccia, pulirsi i denti e cucinare con acqua contaminata da fibre plasticose. Sarà sicuramente meno positivo realizzare che per lo stesso Miliardo, prevalentemente residente nelle regioni più povere del mondo come Africa ed Asia,  l’inquinamento delle risorse idriche causa ogni anno migliaia di morti  per avvelenamento da metalli pesanti.

Dovremmo chiedere agli abitanti del Bangladesh, cosa si prova a morire in migliaia per avvenelamento delle acque provocato da Arsenico  nel disinteresse generale della comunità internazionale.

Secondo uno studio, condotto da Barilla Center for Food & Nutrition, ammonta a 3.496 litri l’acqua impiegata dietro il processo produttivo del cibo che ingeriamo giornalmente (quantità che varia in relazione alla dieta dell’individuo) dunque è proprio il caso di ribadirlo:

La plastica è dentro di noi 

 

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Salvatore Maggiore

24 anni, una laurea in Ingegneria Dell'Energia da condire con una magistrale ancora da completare. L'amicizia è un pilastro fondante della mia vita per cui mi dedico a dare spazio a Politica, Musica e Ambiente con cui sono in rapporti fraterni.

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