I GORILLA DELLA MONTAGNA – DIAN FOSSEY, UNA STORIA DA RICORDARE

Ruanda, Africa orientale, il 1975 è alle porte e rischia di portare con sé cambiamenti drastici dai quali pare difficile sollevarsi: i Gorilla di montagna, che risiedono in quelle zone, avevano visto la propria popolazione crollare ad un minimo storico di 275 unità negli ultimi anni.

I Gorilla, vittime di epidemie e bracconaggio, venivano decimati nel disinteresse di una società ancora poco attenta alla salvaguardia della biodiversità animale.

Non nel disinteresse di tutti, quantomeno non in quello di Dian Fossey, zoologo della National Geographic Society fra i precursori della ricerca scientifica sulla fauna selvatica, che dal 1967 in Ruanda aveva deciso di condurre una battaglia contro i bracconieri nel tentativo di salvare la popolazione di primati.

La studiosa statunitense combatté contro “I fenomeni della crudeltà” torturandoli con fasci di ortiche, sabotando trappole e saccheggiando i loro accampamenti.

Dian Fossey indossa una maschera per cacciare un intruso nella riserva

Una “Robin Hood” che rubava agli uomini per dare ai Gorilla, durante gli anni di lotta, celandosi dietro  travestimenti e maschere che con la complicità delle credenze popolari tenevano alla larga gente indesiderata dal suo accampamento e dagli animali.

La popolazione di primati sotto la sua protezione crebbe enormemente sino a giungere alle 480 unità che oggi risiedono nelle foreste.

A Dian questa battaglia costò la vita, correva il 1985 quando venne brutalmente assassinata nella notte mentre si trovava nel suo letto all’interno dell’accampamento. Le cause della morte risultano ancora incerte, facile ricondurre l’omicidio alle azioni ambientaliste che aveva messo in campo e che avevano catturato le antipatie di alcuni.

Chissà cosa penserebbe oggi Dian nel sapere che l’accampamento da lei fondato, il Karisoke Research Center, sia uno dei centri di ricerca animale più importanti del Ruanda. 

Evolvendosi da quell’accampamento primitivo e potendo oggi fornirsi di una struttura parecchia ingrandita ed evoluta con una sede principale nella vicina Musanze. L’aumento della popolazione dei Gorilla non ha portato con sé esclusivamente benefici, la limitata estensione dell’area naturale di 160km, ha infatti portato a lotte fratricide fra gruppi di Gorilla. Le visite dei turisti e soprattutto le incursioni nella riserva dei residenti della zona favoriscono, inoltre, la diffusioni di agenti patogeni che i Gorilla riescono difficilmente a fronteggiare.  

Oggi, con alle spalle oltre 50 anni di studi, i Gorilla di Karisoke si avviano lentamente ad uscire dalla zona di estinzione divenendo una delle specie selvatiche più studiate in natura, per la gioia della guerriera Dian Fossey

 

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Salvatore Maggiore

24 anni, una laurea in Ingegneria Dell'Energia da condire con una magistrale ancora da completare. L'amicizia è un pilastro fondante della mia vita per cui mi dedico a dare spazio a Politica, Musica e Ambiente con cui sono in rapporti fraterni.

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