COS’E’ LA FIBROMIALGIA? INTERVISTA a GIUSY FABIO REFERENTE AISF BAGHERIA

La fibromialgia è una sindrome caratterizzata da dolori e rigidità muscolari diffusi, spesso associati a Cefalea, astenia, disturbi dell’umore e del sonno, che in Italia non è ancora riconosciuta e che soprattutto non ha una cura effettiva.

 

Esistente in Italia l’AISF, Associazione Italiana Sindrome fibromialgica, a tutela di circa due milioni di italiani che sono colpiti da questa forma di dolore e di affaticamento.
Noi abbiamo incontrato Giusy Fabio, referente AISF di Bagheria.

 

Ci stiamo da poco approcciando al mondo della sindrome fibromialgica. Potrebbe parlarci della fibromialgia e quali sono i suoi sintomi?

La fibromialgia è una sindrome da sensibilizzazione centrale, caratterizzata da un’alterazione di neurocircuiti preposti alla percezione e trasmissione del dolore. Consiste nello specifico nell’ alterazione della percezione del dolore per cui i meccanismi che definiscono la soglia di sensazione del dolore sono alterati. I sintomi sono i seguenti: in primis un dolore cronico muscolo scheletrico che può coinvolgere tutto il corpo, più parti o una sola parte, astenia e stanchezza cronica, disturbi del sonno, cognitivi, visivi, ansia, depressione, attacchi di panico, sindrome del colon irritabile, vescica interstiziale, perdita di memoria a breve termine, acufeni, perdita di equilibrio, e tanto altro.

Come si può combattere la fibromialgia?

Ancora non c’è una vera cura per la fibromialgia, ma sicuramente l’approccio per cercare di attenuare la sintomatologia deve essere multimodale. I farmaci proposti sono miorilassanti, antidepressivi, anticonvulsivi le cui molecole servono a regolarizzare le disfunzioni dei neurocircuiti,ma gli effetti sono più quelli collaterali che curativi. Da più di un anno si stanno conducendo degli studi con l’utilizzo della Cannabis terapeutica che sembra stiano dando degli ottimi risultati sia per la diminuzione dei dolori che per la riduzione della stanchezza e la qualità del sonno. Altro aiuto fondamentale è il movimento, come il pilates, il nuoto, passeggiate, terapie alternative come agopuntura, yoga, thai-chi, ed anche l’alimentazione ha un ruolo importante. Si stanno anche conducendo degli studi con l’elettrostimolazione, la camera iperbarica e feldenkrais. L’associazione ha permesso che tali pratiche partissero anche nel nostro territorio fornendo i protocolli internazionali degli studi a Palermo, Catania e Messina.

• In Sicilia qual è l’approccio medico e psicologico nei confronti di questa sindrome?
Lei, come responsabile AISF di Bagheria, cosa fa per far conoscere la sua patologia ed aiutare chi come lei lotta per debellarla?

• In Sicilia e a Bagheria ha avuto un buon riscontro nel perseguire il suo progetto per far conoscere la fibromialgia al fine di combatterla?

Aisf è presente sul territorio anche con eventi informativi, ha organizzato diverso eventi, coinvolgendo specialisti per potere informare i pazienti sulla patologia, ma anche formare il personale sanitario che spesso non conosce o sottovaluta il problema. AIF ha organizzato diversi banchetti informativi per far sì che la gente sappia sia cosa sia la fibromialgia, sia che esiste Aisf con i suoi punti informativi, per dare il supporto ai pazienti che non sono più soli e incompresi e abbandonati a se stessi, infatti con Aisf hanno una guida, un punto di riferimento e ciò è molto importante. Per fortuna sono stata supportata dall’amministrazione di Bagheria che mi ha permesso di avere un punto informativo presso l’asp di Bagheria. In Sicilia i medici e le strutture stanno finalmente rispondendo bene alla nostra richiesta di aiuto e supporto.
E’stato approvato un progetto regionale che prevede la creazione di un registro regionale dei pazienti,un pdta -un piano terapeutico assistenziale,la creazione dì laboratori e la formazione dei medici di medicina generale-.

 

• Si sente di fare un appello a chi legifera nell’ambito della sanità regionale?

E’stata presentata una risoluzione alla terza commissione della sanità regionale ed e’stata accettata, quindi si aspetta il risultato della votazione parlamentare affinché venga riconosciuta e venga approvato un piano terapeutico assistenziale a livello regionale. Il mio appello da referente di Associazione ma soprattutto di paziente e’ che le forze politiche in parlamento regionali votino per fare passare la risoluzione e riconoscere la nostra patologia che rende invalidi, impedisce di condurre una vita normale.

 

Speranzosi anche noi che si possa debellare e curare una malattia invalidante come la Fibromialgia ci appelliamo ai legislatori regionali e soprattutto nazionali, che possano promuovere la ricerca e lo studio accurato su questa malattia non ancora riconosciuta.

Commenti

Redazione

Il nostro team, composto da giovani bagheresi, ha scelto questo nome proprio per riportare in vita lo spirito e l’importanza dell’antico Stratunieddu nel nuovo locus del sapere, il Web. Il nuovo blog di informazione si propone di informare i cittadini di Bagheria, e delle zone limitrofe, su ciò che accade intorno a noi.

More Posts

Follow Me:
Facebook