La sindrome”RA SEGGIA RAVANZI A PUOIRTA”

Un ricordo emblematico dell’infanzia di molti, protagonista delle strade di Bagheria, soprattutto quelle periferiche, del centro storico e di quelle meno trafficate, è la “seggia ravanzi a puoirta”: arredo per interni ed esterni, ma che nel nostro territorio ha assunto un ruolo particolare, essendo posizionata sotto i marciapiedi e nei cigli delle strade.

 

La storia di questo arredo utilizzato in maniera apparentemente anomala e inutile è presto detto. La nostra cara “seggia“, sin da quando eravamo bambini, veniva posizionata da sola o in gruppo davanti le abitazioni, in quanto i bagheresi erano soliti sedersi davanti l’uscio di casa, spesso in compagnia dei vicini, per trascorrere i pomeriggi estivi, chiacchierando del più e del meno e magari bevendo un caffè in compagnia.

La raccolta di “seggie”, però, era, ed in alcune zone lo è ancora, protagonista di momenti aggregativi religiosi: Rosari collettivi e Adorazione di statue di Santi, che tradizionalmente passavano di casa in casa. Ma il momento in cui la “seggia”diviene vera protagonista delle strade è ancora attualissimo. Oggi più che mai la “seggia” è divenuta il mezzo per riservare il parcheggio davanti casa.

 

Potrebbe sembrare assurdo per chi non vive in Sicilia ma per chi conosce la nostra realtà locale il fatto di trovare la “la seggia” al posto del divieto di sosta per parcheggio riservato è cosa assai frequente.

Guai a segnalare tale sopruso al proprietario della “seggia”. Potreste rimediare insulti e magari anche una secchiata dal terrazzo.

 

E che dire della “seggia” esposta sul marciapiedi, stracolma di frutti e ortaggi di stagione coltivati nelle campagne locali? Una vera icona, un vero e proprio fruttivendolo a “parti i casa”, che rende questo arredo un elemento fondamentale per la vendita di questi prodotti genuini della terra. A chi pensa ancora che la “seggia” serva solo per sedersi diciamo:”Svegliatevi!“. Usatela al posto della tv per veder passare auto e moto davanti casa, usatela a supporto di un momento ricreativo davanti a una granita in compagnia delle amiche, osservando lo scenario della persiana di fronte, sfruttatelo come momento di culto al posto di recarvi in chiesa, usatela al posto del passo carrabile e soprattutto fatene un negozio di ortofrutta fai da te.

Fatevi prendere dalla sindrome della “seggia ravanzi a puoirta“, non ve ne pentirete.

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Redazione

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