BAGHERIA INDIPENDENTISTA: IL CODICE DELLA STRADA A STATUTO SPECIALE

Allo scoccare dei  diciotto anni file di ragazzi si intravedono davanti le Scuola Guida  per poter iscriversi e guidare la macchina riuscendo ad ottenere l’agognata patente di guida.

A diciotto anni siamo tutti ignari di ciò che ci toccherà una volta che ci infileremo nella giungla del traffico bagherese, come anche palermitano e siciliano.

Tanto studio: i segnali stradali, le precedenze, il rispetto dei pedoni, la manutenzione delle auto. La legge ci impone di farlo, ma per noi che guidiamo in terra sicula, occorrerebbe un codice della strada a statuto speciale. Chi è alle prime armi e rispetta tutte le regole della strada viene spesso insultato, sbeffeggiato e deriso, quindi pian piano comincia la sua mutazione da guidatore attento a guidatore “a muzzu”. Si “a muzzu”, perché è proprio così che si guida a Bagheria, “a muzzu” e se non vuoi essere emarginato, devi anche tu far parte del clan dei patentati bagheresi a statuto speciale.

Se vuoi far colpo ed essere ammirato non occorre che ti fermi agli stop, puoi superare sia a destra che a sinistra, dimentica la precedenza a destra ed applica la legge “ru cchiù scairtu”: vince chi è più veloce a passare.

Per i parcheggi non occorrono grandi manovre, basta infilarsi nel primo buco libero, anche se metà della macchina rimane fuori dalla carreggiata, è buona abitudine parcheggiare anche contromano e in doppia fila e non importa se parcheggi sulle strisce pedonali o sul parcheggio per disabili, tanto ti sarai fermato solo “un minutu pu cafè”.

È buona abitudine, inoltre, per il patentato a statuto speciale chiacchierare da una macchina all’altra, ridere, sghignazzare, per poi farsi prendere a parolacce dalla fila interminabile di auto che attende che i loro racconti arrivino alla conclusione.

Un altro personaggio della giungla trafficata di Bagheria è il proprietario dei mezzi a due ruote. Guai a mettere il casco, non puoi essere così scemo da indossarlo, al massimo lo metti sganciato soltanto per il gusto di sfidare le forze dell’ordine. Un’altra regola da rispettare è: mai guidare un motorino senza la presenza di altri passeggeri. Se porti un motorino con tre passeggeri sei davvero un grande, rigorosamente tutti senza casco. Se poi, tra i tuoi passeggeri c’è un bambino e una donna incinta sei davvero il guidatore “a muzzu” perfetto.

Se vuoi girare durante il tragitto, non occorre che aggiusti le frecce del motorino, basta alzare la manina e gli altri abitanti della giungla comprenderanno.

Sulla manutenzione dell’auto e della moto non preoccupatevi, fate il giusto: è così caratteristico ascoltare il suono della marmitta bucata, il fischio dei freni ed è così pittoresco vedere rimbalzare quelle auto senza ammortizzatori.

Rimane, infine, la più bella di quelle regole del codice della strada a statuto speciale: il non cambio di targa. Se per disgrazia doveste perdere la vostra targa, non temete, non occorre fare denuncia e richiedere una nuova targa, basta avere una buona memoria, un pezzo di plastica bianca, un pennarello nero e una buona calligrafia.

Se sei in grado di realizzare anche la targa “fai da te” sei davvero tu il vincitore del miglior guidatore “ a muzzu”. Cari turisti, attenti a guidare a Bagheria e in Sicilia, noi SIAMO A STATUTO SPECIALE.

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Redazione

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