Incendi in Sicilia: Una regione in ginocchio tra desertificazione e fiamme.

Estate che viene, incendio che trovi.
Sembra ormai diventata tradizione la consuetudine di vedere la nostra terra, la Sicilia, bruciare anno dopo anno assistendo inerti al lento progredire di una regione che da icona della “macchia mediterranea” si appresta a diventare una polveriera desertificata.
Soltanto qualche giorno fa i focolai registrati in Sicilia ammontavano a 125, secondo i dati forniti dalla Protezione Civile Regionale il che equivale a centinaia di ettari che fra le fiamme si sono sgretolati.

2012, cinque anni sono passati e la Riserva dello Zingaro si ritrova nuovamente avvolta fra le fiamme che la distruggono da sabato 22 luglio, incendi che si è tentato di domare con l’intervento dei Vigili del fuoco e 3 Canadair. L’Assessore all’Agricoltura Antonello Cracolici interviene su Facebook riportando di aver visto con i suoi occhi andare in fiamme oltre 3000 ettari.

Ci chiediamo quando questo Governo Regionale e la politica tutta abbia intenzione di intervenire dando risposte concrete anziché assistere alla distruzione della nostra terra.

Emblematici i casi di Calascibetta, dove una quindicina di boschi per un equivalente di 400 ettari hanno preso fuoco, e Catania, dove dopo che la giunta guidata dal Sindaco Enzo Bianco ha approvato la proposta che modificherà il PRG dando il via libera alla costruzione di Palazzi in una zona verde che ha preso fuoco in questi giorni. Stiamo parlando, nel caso di Catania, della zona del Cibali, 17,4 ettari di verde che potrebbero essere sostituiti da 156.000 metri cubi di di costruzioni, che dopo l’approvazione della delibera di giunta comunale del 10 luglio 2017 ha dovuto attendere solamente 48 ore prima di essere distrutta dalle fiamme prima dell’importante votazione in consiglio comunale che ne sancirà le sorti.

In un attimo il dibattito politico si fa “acceso” con critiche che si innalzano da parte delle opposizioni nei confronti del governo regionale e nazionale, entrambi a guida PD, Forza Italia alla Camera Dei Deputati ha chiesto al Governo di dichiarare lo stato di emergenza per le regioni che in questi giorni sono state più colpite dagli incendi mentre all’Assemblea Regionale Siciliana il gruppo del MoVimento 5 Stelle ha chiesto al Governo regionale “l’acquisto in leasing di 9 elicotteri da poter adoperare durante questi tragici episodi e la dichiarazione dello stato d’emergenza”.

Oltre alle dichiarazioni speriamo seguano dei provvedimenti seri in ottica di prevenzione ambientale con un reimpiego di personale addetto alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree naturali del nostro territorio.

Chiediamo all’Amministrazione Comunale di Bagheria di vigilare sull’operato degli enti addetti sulle operazioni di taglia fuoco presso Monte Catalfano, evitando così che possa bruciare ancora a distanza di pochi anni dall’ultimo rogo.

Una lancia la vogliamo lanciare in favore del Corpo dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e di tutte le forze sociali che in questi giorni si stanno battendo per evitare che la Sicilia possa continuare a bruciare.

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Redazione

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